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Abstract:
La frammentazione tra i gruppi Shotokai
sembra essere una triste costante.
Nel corso degli ultimi anni il fermo convincimento - che i leader di
alcune associazioni hanno ostentato - di essere gli unici depositari della
verità ha generato l’incomunicabilità tra i gruppi Shotokai e l’impossibilità,
nonostante la presenza di numerosi tecnici di alto livello, di giungere
alla creazione di un organismo internazionale.Molti di questi leader hanno
affermato di essere interessati e disponibili... ma con la tacita
condizione che a guidare il gruppo fossero loro.
È mio convincimento che porre l’enfasi sugli aspetti tecnici possa
essere un rischio e che non possa ancora costituire la base da cui partire
per il riavvicinamento tra i gruppi Shotokai.Temo infatti che ciò
porterebbe molti ad evidenziare in maniera critica le differenze ed a
creare aspettative sul raggiungimento di posizioni di leadership.Secondo
la mia modesta opinione, un gruppo internazionale, nella situazione
attuale, non può e non deve essere concepito come una struttura
monolitica guidata da un unico responsabile tecnico ma, più
realisticamente, come una sorta di confederazione in cui l’individualità
e la leadership di ciascun gruppo partecipante debba essere accettata,
rispettata e considerata come stimolo per il progresso comune.
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